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Los Poetas De La Cancion
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𺰘¨Babbo Domingo says that...¨˜°ºðEl Paraiso no es un lugar donde ir, sino una sensacion para vivir 6月4日 ALTRA FORMA D'AMORE Un giorno, un uomo non vedente stava seduto sui gradini di un
edificio con un cappello ai suoi piedi per raccogliere le offerte e un
cartello con la scritta “Sono cieco, aiutatemi per favore”. Un uomo che
passeggiava per quella strada si fermò e notò che aveva solo pochi
centesimi in quel cappello. Si chinò e versò altre monete, poi, senza
chiedere il permesso dell’uomo, prese il cartello, lo girò e scrisse
un’altra frase. Nel pomeriggio il passante ripassò dal non vedente e
notò che il cappello era pieno di monete e banconote. Il non vedente riconobbe il passo dell’uomo e gli chiese se non fosse stato lui ad aver riscritto il suo cartello e cosa avesse scritto. L’uomo rispose “niente che non sia vero, ho solo riscritto il tuo in maniera diversa”.L’uomo sorrise e andò via senza rivelargli le parole che aveva scelto per cambiare il messaggio. Il cieco non seppe mai che sul suo cartello c’era scritto “Oggi è primavera… e io non la posso vedere”. IL CUORE DI CHI AMAC’era una volta, un giovane in mezzo a una piazza gremita di persone. Diceva di avere il cuore più bello del mondo,o quantomeno della vallata. Tutti quanti gliel’ammiravano: era davvero perfetto, senza alcun minimo difetto.Erano tutti concordi nell’ammettere che quello era proprio il cuore più bello che avessero mai visto in vita loro, e più lo dicevano, più il giovane s’insuperbiva e si vantava di quel suo cuore meraviglioso. All’improvviso spuntò fuori dal nulla un vecchio, che emergendo dalla folla disse: “Beh, a dire il vero.. il tuo cuore è molto meno bello del mio.”Quando lo mostrò, aveva puntàti addosso gli occhi di tutti: della folla, e del ragazzo. Certo, quel cuore batteva forte, ma era ricoperto di cicatrici. C’erano zone dove dalle quali erano stati asportàti dei pezzi e rimpiazzàti con altri, ma non combaciavano bene, così il cuore risultava tutto bitorzoluto.Per giunta, era pieno di grossi buchi dove mancavano interi pezzi.Così tutti quanti osservavano il vecchio, colmi di perplessità, domandandosi come potesse affermare che il suo cuore fosse bello.Il giovane guardò com’era ridotto quel vecchio e scoppiò a ridere:”Starai scherzando!”, disse.”Confronta il tuo cuore col mio: il mio è perfetto, mentre il tuo è un rattoppo di ferite e lacrime.”"Vero.”, ammise il vecchio. “Il tuo ha un aspetto assolutamente perfetto, ma non farei mai a cambio col mio. Vedi, ciascuna ferita rappresenta una persona alla quale ho donato il mio amore: ho staccato un pezzo del mio cuore e gliel’ho dato, e spesso ne ho ricevuto in cambio un pezzo del loro cuore, a colmare il vuoto lasciato nel mio cuore. Ma, certo, ciò che dai non è mai esattamente uguale a ciò che ricevi, e così ho qualche bitorzolo, a cui sono affezionato, però: ciascuno mi ricorda l’amore che ho condiviso. Altre volte invece ho dato via pezzi del mio cuore a persone che non mi hanno corrisposto: questo ti spiega le voragini. Amare è rischioso, certo, ma per quanto dolorose siano queste voragini che rimangono aperte nel mio cuore, mi ricordano sempre l’amore che provo anche per queste persone.. e chissà! Forse un giorno ritorneranno, e magari colmeranno lo spazio che ho riservato per loro. Comprendi, adesso, che cosa sia la VERA bellezza?” Il giovane era rimasto senza parole… Così prese un pezzo del proprio cuore, andò incontro al vecchio, e gliel’offrì con le mani che tremavano.Il vecchio lo accettò, lo mise nel suo cuore, poi prese un pezzo del suo vecchio cuore rattoppato e con esso colmò la ferita rimasta aperta nel cuore del giovane. Ci entrava, ma non combaciava perfettamente, faceva un piccolo bitorzolo.Il giovane guardò il suo cuore, che non era più “il cuore più bello del mondo”, eppure lo trovava più meraviglioso che mai: perché l’amore del vecchio ora scorreva dentro di lui. COME FAR DURARE UN AMORELa mamma e un bambino stanno camminando sulla spiaggia.
Ad un certo punto il bambino dice: “Come si fa a mantenere un amore?” La mamma guarda il figlio e poi gli risponde: “Raccogli un po’ di sabbia e stringi il pugno…” Il bambino stringe la mano attorno alla sabbia e vede che più stringe più la sabbia gli esce dalla mano. “Mamma, ma la sabbia scappa!!!” “Lo so, ora tieni la mano completamente aperta…” Il bambino ubbidisce, ma una folata di vento porta via la sabbia rimanente. “Anche così non riesco a tenerla!” La mamma sempre sorridendo: “Adesso raccogline un altro po’ e tienila nella mano aperta come se fosse un cucchiaio… abbastanza chiusa per custodirla e abbastanza aperta per la libertà” Il bambino riprova e la sabbia non sfugge dalla mano ed è protetta dal vento. “Ecco come far durare un amore…” 5月13日 Back Home!Parola d'ordine: tornato.
Sono nuovamente qui, nel posto di partenza che mi ha permesso di salpare per le "Americhe", il luogo il quale mi ha donato una maggiore consapevolezza dell'essere in grado di saper fare qualcosa, di sapermi adattare dovunque, di essere in grado di pensare e comunicare, vivere in una nazione diversa dalla mia.
L'Italia è la mia patria, ma il legame con questa nazione è attualmente poco piu che sanguineo. Mi sento italiano, ma sono pronto ad andare altrove. Sono pronto ad andare ovunque si possano parlare le lingue che studio, muovermi, cercare lavoro altrove, stabilirmi all'estero. Per quale motivo accade tutto ciò? Ho sempre amato questo paese, ma ora mi sento che sebbene sia tornato qui, io abbia bisogno di nutrire la mia sete di conoscenza e di altre culture piu che mai. Questo mio bel paese è gia dentro la mia persona nei suoi concetti, poesie, luoghi. Sento il bisogno di conoscere dell'altro, che sia coniugabile con il mio futuro mestiere.
Non esistono barriere, le uniche barriere sono quelle che noi stessi ci creiamo.
Un abbraccio enorme alle persone a me care e che ieri sera hanno partecipato alla mia serata di ritorno. Grazie, Grazie mille per il vostro calore e la vostra vera amicizia. Un abbraccio a mia madre, che mi ha accolto in lacrime all'aereoporto, a cristina, che non si sentiva piu le gambe quando mi ha visto, a coralie, che era li tutta entusiasta mentre riprendeva con una fotocamera digitale il mio ingresso nella vita italiana. Un abbraccio a tutti gli altri che erano li presenti, a mostrarmi che c'è gente in questo mondo, che esiste per farci star bene. Grazie a voi per essere parte intregrante della mia vita. 5月8日 My very last night in Rochesterh. 01.30, stanza 211, O'connor 1.
E' questo il posto dal quale sto scrivendo questo ultimo intervento, sotto la sinfonia melodica di Andrea Bocelli-Con te Partirò.
Ed un'altra sera che passa, trascorre in questo nuovo continente che tra poco piu di tre giorni verra ricordato come Vecchio continente, perche integrante di giorni ed esperienze passate, non piu parte del presente.
Questa sera non è stata che una serata dal sapore dolceamaro..
Pomeriggio trascorso con John che si è gentilmente offerto per un intero pomeriggio di accompagnarci laddove maggiormente ci aggradasse, e con quel ci mi riferisco a me e carmine. Abbiamo viaggiato per una mezzoretta, e siamo arrivati al molo di un mall situato a circa 25 miglia da Rochester city. Dire che è stata una bella giornata è....è...è! Non credo di poter e voler scrivere quello che penso..perchè dopo il giro, la cena al Pittsford pub con Marlon cercando di trattenere la tristezza e mascherandola con parole spesso senza senso e frasi scoordinate, dopo il saluto di Jay e Uusi, gli unici rimasti qui al college, c'è ben poco da dire..
Le valigie sono pronte, e ben presto saranno caricate su un autobus che, nuovamente, ci condurra altrove, in un posto lontano da qui..chiudendo un'altra parentesi della mia vita...sarà sconvolgente abbandonare questo college..gia mi sento parte di questo mondo, ed abbandonarlo mi scombussolera sicuramente per il primo periodo di tempo.
Ora sto attendendo che Marlon arrivi per riconsegnarmi il mio Pen Drive con le foto di un intero semestre qui al Naz, in maniera da avere qualcosa in piu da poter consultare quando la nostalgia dovesse regnare sovrana. Ma sara un bel ricordo, solo un bel ricordo.
E' l'1.38, e tra 4 ore Kathye ci accompagnera alla Grayhound station..con i nostri bagagli, con i nostri ricordi, con i nostri timori...con noi stessi...
...e saremo pronti per salpare per Boston, in attesa di poter pensare di vivere intensamente un'altra avventura, sebbene piu breve, ma con intensita e con persone diverse che non aspettano altro che noi...
Sarà bello...ma sarà un percorso lungo 9 ore...ben piu lungo sara il ricordo nostalgico dei volti che ci hanno accompagnato negli ultimi 123 giorni...
Mi sento...di non sapere come mi sento...
Forse domani farò maggiore chiarezza sulla mia situazione...
Bye Marlon...Bye Rochester... 5月7日 Andare, Partire, TornareSapete quando arriva l'ora di partire? Il momento in cui sai cosa lasci e non sai cosa trovi?
E' un mix di emozioni, come la senape ed il chili, come il gatto e la volpe, il vino e la birra. Siete li, tra il pensieroso e l'eccitati, pensando che di li in avanti ci sarà qualcosa di nuovo, di bello, di diverso, che rompera la suddetta routine. Accogliete il nuovo evento con una buona carica di adrenalina, salvo che non sia una partenza che sappiamo gia portera delle conseguenze.
Io mi riferisco chiaramente a quelle di carattere diverso, a quei viaggi dove il solo scopo è lo studio, l'apprendimento, la curiosità, la novità. Un salto nella cultura diversa, un tocco di gusti variegati inseriti dentro al nostro calderone che aspetta solamente un nuovo evento per amalgamarsi a tale diversita, e malleare il proprio essere conformandolo alla peculiarita dell'evento stesso.
Personalmente ho gia vissuto quest'esperienza. Era il 9 Gennaio 2009 quando mi sono trovato dinanzi un portone enorme, uno spazio intangibile che mi si prospettava dinanzi, una nuova avventura piena di mistero. Ero lì, vicino quell'autobus in fase di stallo alla stazione centrale, quando il gruppo di persone che era attorno a me si sentiva gia emozionato alla partenza di due persone a loro care. Ero li, tra mia madre che veniva sorretta da mia sorella e cristina che era visibilmente scossa dalla mia imminente partenza. Tra l'incitamento di coloro che fino a quel momento hanno pensato che un viaggio come questo sarebbe stato interessante ai miei occhi, mi avrebbe allargato le vedute, formato caratterialmente, e mostrato qualcosa che fino a quel momento era solamente seguibile in qualche serie televisiva o raggiungibile da persone il quale reddito potesse sfiorare quello di classi abbienti.
Io ero li, in quello scenario mattutino laddove il sole sarebbe venuto su solamente piu tardi, ad assistere al saluto dei miei genitori, della mia ragazza, e dei parenti del mio grande amico Carmine, il mio futuro compagno che avrebbe avuto una grande parte nella mia avventura americana.
Guardavo quell'autobus pensando che sarebbe stato quello il mezzo che mi avrebbe avviato al nuovo mondo. Ero pieno di emozioni, totalmente contrastanti le une dalle altre. E quel finestrino, dal quale mi sono affacciato una volta salito, mi ha mostrato quello che sarebbe stato il mio rapporto con i miei famigliari di li a poco...un rapporto mediato da una finestra rettangolare..
So bene cosa significa partire..ho notato belle emozioni attorno a questo evento. L'inizio è stato frastornante. Non ero che una persona in un posto diverso. Non conoscevo il college. Non sapevo dove mi sarei nutrito ne cosa avrei dovuto fare. E perdipiu non avevo neanche i miei panni, dispersi nel vuoto dalla compagnia aerea che avrebbe dovuto consegnarmeli al momento dell'arrivo, e che invece ha ritardato il processo di 3 giorni, lasciandomi con gli stessi vestiti e senza ricambio per diverso tempo.
Tutto è cambiato quando ho iniziato a muovermi dentro al campus. Un labirinto, immenso labirinto. Il mio dormitorio pareva essere una via di NY city..completamente uguale nelle stanze e nei corridoi. Uno specchio tra i corridoi avrebbe mostrato che non c'era alcun tratto utile a farmi riconoscere una via dall'altra. Ma con il tempo, dopo le prime settimane, mi sono riuscito ad orientare in questo posto nuovo, alla scoperta di tutto.
Le prime lezioni sono state terribili, specialmente quella di letteratura inglese. Mi sono sentito spaesato per la prima volta ed incapace di seguire il filo. Il tutto dovuto al fatto che i ragazzi americani parlano di idee e concetti come se fossimo in un programma televisivo di dispute alla Biscardi. Come per tutto, ogni inizio ha il suo lato difficoltoso. Io ho visto il mio, ma l'ho superato brillantemente.
La metà semestre sembrava cosi lontana, ma è arrivata. I primi midterms, short story che mi caricava di papers e responses giorno dopo giorno, il mio spagnolo che scintillava ed emergeva su quello degli altri nella classe della Dr.Carrasco, e allo svanire del nervosismo nei miei discorsi di Public Speaking saliva la mia capacità di oratore insieme a tutto il grande apprezzamento generale dell'esperienza americana.
Cosa sono altri 60 giorni? Un castello di fragole nel periodo primaverile..Uno dopo l'altro, sn venute giu, ed ora non resta che solamente 1 giorno al termine del mio viaggio in questa Prigione D'Oro situata nei sobborghi di Rochester. Una manciata di ore, e tra poco piu di 5 giorni, dopo aver visitato i miei parenti di Boston, provero nuovamente l'ebbrezza di cio che significa partire per un'altra volta, ma con un'altra coscienza, totalmente differente: che questo viaggio sarà sempre vivo nei miei ricordi, pieno di emozioni, di bellissimi ricordi, di qualcosa che per davvero avra coniato la mia personalita come niente e nessuno ha fatto mai finora. Partiro con la coscienza che questo viaggio sarà stato uno dei viaggi piu importanti della mia vita, e che coloro che ne hanno preso parte, resteranno per sempre nel mio cuore.
Grazie ancora a Marlon, Akiko, Patricia, Amber, Uusi, Tamara, Jason, Ingrid, Diem, Mac, Rodrigo, Gabe, Eimeel, Dan, Clint e tutti coloro che hanno resto questo mio sogno un sogno da vivere per il resto della mia vita. 4月29日 A volte ritornano?Bene, dire che è un'eternita che non scrivo su questo wall è riduttivo..perchè se l'eternità esiste, allora è gia trascorsa dalla volta che ho postato qualcosa per l'ultima volta..e tralaltro, dandole un'occhiata, mi rendo conto che non era neanche un'idea mia personale!!
E' proprio vero che ad un certo punto della vita tutto ci distrae, è come se avessimo una vita cosi piena, stressante e occupata che ci rende vuoti nei pensieri e nei fatti, ci rende piuttosto estranei dal vivere la nostra vita con passione, ci rende piu apatici e meno desiderosi di comunicare le nostre emozioni, le nostre sensazioni, i nostri pensieri. E' vero. E' accaduto anche a me. Ma voglio che le cose cambino, xke la mia vita non è affatto vuota come le pagine di questo vecchio blog, che necessita di vitalita, ritmo.
A volte bisogna solamente pensare che abbiamo molte cose da dire, e spesso anche se abbiamo tante cose da dire scriviamo, divaghiamo su un foglio scrivendo parole, magari senza senso apparente, ma di pieno significato magari mal celato. Come quest'ultima frase, che magari potrebbe non significare nulla, in realta ingloba la mia piena volonta di comunicare che io ci sono, e che voglio scrivere di me, parlare della mia vita, delle novita che hano contraddistinto il mio ego da quello degli altri.
Attualmente sto studiando a Rochester, nello stato di New York, vivendo una delle esperienze piu emozionanti che possa mai aver desiderato sotto il profilo professionale, sotto il profilo psicologico. Tutte queste esperienze che ho avuto negli ultimi quattro mesi hanno contribuito a farmi crescere, a dimostrare a me stesso che valgo, sotto diversi punti di vista. Sono in grado di fare cose che prima mi spaventavano. Sono in grado di vivere la mia vita lontano dalla famiglia, ma in perenne contatto virtuale con loro. Lontano e vicino alle persone che contano. Sono riuscito a pieni voti ad essere la persona fedele che sono alla mia ragazza. Ho imparato a vivere la vita scandita al ritmo del mio vivere. Ho appreso che il mondo fuori dal mio paese non è cosa che fa paura. Ho visto persone che mi hanno dedicato la loro amicizia, senza pensare a differenze di pelle, lingua, nazionalita. Gente che è venuta qui al Nazareth da posti lontani, come me, desiderosa di imparare. Ho conosciuto Marlon, Amber, Diem, Mac, Gabriele, Chris, Ingrid, Akiko, Uusi, Tamara, Rodrigo, Eimeel, Patricia.. Persone che sono state presenti nella mia esperienza attivamente, che hanno ricoperto un ruolo importante nella mia crescita al college. Ho parlato di fronte ad una videocamera alla lezione di Public Speaking, di fronte ad un'audience di 13 persone, con tanta paura addosso, di non essere in grado di poterlo fare. Ho notato che i professori Americani mettono l'anima nel loro lavoro, e prendono seriamente ogni singola cosa mettendosi a completa disposizione degli studenti. Ho recepito piena democrazia e parita nella condizione studente-professore, laddove, in risposta al voto finale dato dallo studente dal prof a fine semestre, io e gli altri alunni abbiamo compilato la valutazione del corso, del professore e del nostro grado di apprendimento a fine semestre. Ho avuto l'opportunita di fare il professore in una lezione di spagnolo, di passare serate indimenticabili al fantastico Colie's Café, di scoprire il vero sentimento di mio padre nei miei confronti, che ho visto trasformarsi dal momento della mia partenza. Ho partecipato alla dispiegazione delle informazioni relative al terremoto italiano, che ha sconvolto la mia piccola forte regione, essendo intervistato dalla NBC e andando in onda sulla rete nazionale sul canale 10. Ho visto rinvigorire il mio bisogno di crescere a livello fisico e di frequentare la palestra, rispettato tutte le scadenze, trovato un amico con il quale ricordero ricorrentemente le nostre serate nel cucinino di O'connor 1, piano secondo. Tra un caffe, preparato con la mia mitica macchinetta di stampo italiano, e un'ora e mezza trascorsa studiando assieme sul dizionario di inglese qualcosa che prima non sapevamo. Ho sentito il bisogno di organizzarmi, farmi mille domande sul mio futuro e inorgogliendomi di cio che sono riuscito a realizzare nella mia vita. Ho conosciuto dinastie di Italiani trasferitisi a Rochester, pensando ad una vita migliore, e fondando tutto il loro futuro su una pura speranza, quella di una persona che vuole una vita migliore, fuori dalle mura di una realta difficile, come quella di molti Siciliani. Ho sentito lo spirito umanitario che hanno i 65 milioni di italiani all'estero verso il loro fantastico paese, tra un sorriso, un racconto triste ed una lagrima dedicata al posto che non vedono da anni, e che sentono profondamente loro.
Ci sono momenti in cui realizzi che la vita che fai è un bagaglio che rende tutto piu bello, parte di un quadro che sempre restara appeso li, nel salotto della tua cultura, in attesa di poterti mostrare che la tua stessa esistenza vale molto, anche quando siamo completamente distrutti da qualche strano evento. Un quadro pieni di colori diversi, ognuno con una connotazione ed una sfumatura che lasciano riflettere. Ognuno di questi è portartore di emozioni, di ricordi, che quando riaffievoliscono sulla tua pelle, senti una dolce ebbrezza e una pienezza di benessere interiore.
E' vero. Credo di aver tanto da raccontare. Il bello di queste cose è che quando inizi, trasportato da una nota melodica ispiratrice, sono come fragole nel periodo primaverile..Ti senti la necessita di parlare nel cuore, di poter esprimere tutto cio che fino a qualche minuto prima era nel cuore, solamente li. Per poi sentirti meglio, per aver rivelato al mondo cio che effettivamente avresti voluto dire, e renderti conto che questo foglio di carta virtuale non ti tradira mai, ti capira ogni volta che rileggerai il papiro della tua esistenza, l'unico vero rivelatore dell'identita del nostro essere.
Penso di essere andato un po' oltre con il mio sproloquio, ma credo che le cose che ci sentiamo di fare, vadano fatte. Ciò che sentiamo di dire vada detto. Questa vita merita, e io ringrazio la vita di avermi permesso di meritare cio che ho. Un saluto a un abbraccio a tutti coloro che sono davvero importanti per me. Un bacio speciale ad una stellina che brilla e spero sempre brillera nel mio universo.
Domenico 8月27日 Lo Sapevi Che..?LO SAPEVI CHE……..* il decreto rifiuti legalizza lo
smaltimento illegale di rifiuti tossici in discarica? 6月30日 Serata di fine giugno! Time Is Running OutSalve a tutti, egregi lettori del mio disconosciutissimo blog :)
Ultimamente ho notato dei cambiamenti nell'aria. Ultimamente ho notato che sono
più attento alle cose che mi circondano, faccio molto più caso alle celeberrime
frasi che leggo e che suscitano in me sensazioni talvolta di commozione,
talvolta di ammirazione. Il ritmo che accompagna le mie giornate è incalzante,
come il desiderio di sentirmi poco più vicino alla meta, quella meta che in
qualcuno confluisce con la realizzazione del proprio sogno, in altri nella piena
comprensione delle ricchezze morali che fanno parte del nostro modo di essere,
del mondo che ci appartiene, dell'universo che ci ingloba. Ho un'identità, so
quanto valgo, so cosa voglio, so cosa mi appartiene. Mi sto forgiando, come
quell'immagine di una lama rovente che diverrà ben presto spada, modellata dal
fabbro che emette un suono ridondante colpendola sopra quell'incudine. E sento
che il mio carattere, come quella lama, sta venendo su bene.
Nel contempo, la preparazione dell'esame di Diritto Pubblico Comparato
procede a piccoli passi, esame che convoglierebbe tutte le mie forze nell'ultimo
grande sforzo prima di entrare nel successivo mini mesetto di vacanza estiva.
Spero che quest'estate sarà come la scorsa, piena di eventi, esilarante,
tutt'altro che monotona. Auguro buono studio a chi, come me, dovrà compiere
quest'ultima fatica prima di godersi una meritatissima pausa, e nel far ciò,
porgo un grandissimo saluto a tutti i Blogger, in particolare ai miei AMICI e al
MIO AMORE!
Domenico Lettera Di Di Pietro A Beppe Grillo - www.beppegrillo.it -Antonio Di Pietro su Berlusconi: "Magnaccia!". |
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